martedì 9 novembre 2010

Osmosi

Allora, tesoro, cosa preferiresti fare?

Abbiamo un posticino al Grande Fratello 2011, uno in Regione Lombardia, uno in Regione Campania, in lista per la Provincia di Catanzaro alle prossime Amministrative, per le Veline ormai si parla del 2012, ma se ti accontenti c'è un posto fisso a Uomini e Donne.
E se fai la brava si va in Parlamento, puoi scegliere tra italiano ed europeo.

Non ti preoccupare per il look, quello si aggiusta.















giovedì 28 ottobre 2010

Berlusconi mi smantella l'ironia

Credevo di essere ironica.

Credevo di avere l'ironia nel DNA.

Credevo di essere una Brit-padana.

Deviazione della freccia semantica, distacco dall'oggetto.

E invece mi ritrovo la freccia semantica incollata su binari dritti-dritti e sempre meno distaccata dall'oggetto.

Aderisco.

Affogo dentro le cose.

Sarà l'età adulta?

Sarà la Crisi?

Sarà Berlusconi?


Si, è colpa di Silvio Berlusconi.

Alla rivelazione di ogni sua nefandezza (e già usare nefandezza mi porta in alto mare. Potevo dire cialtronata, anche se sa di polvere atavica. Ma come faccio a dire cialtronata se mi si accartoccia lo stomaco?), mi si smantella un pezzetto di ironia.

Stamattina mi arriva il procione in cucina con un sorrisino beffardo, avvolto in un accappatoio umidiccio (il procione è il mio uomo-mammolo, non riesco ancora a dire marito, è un mio problema. Il fatto è che anche io sono Il procione, chiaro sintomo di coppia simbiotica, surrealmente paritaria e potenzialmente asessuata-speriamo di no. NdA).

Ha in mano l'iPad aperto sulla prima pagina di Repubblica.

'Hai sentito del Bunga Bunga?'.

E ride.

Sembra proprio godersela.

'No' - dico, trangugiando un biscotto biologico al cacao totalmente insapore -
cos'è? Il neologismo del giorno?'

'E' il nuovo gioco erotico del premier. L'ha copiato dall'harem di Gheddafi. Leggi l'articolo, io l'ho trovato spassosissimo, it made my day'

Lo guardo perplessa. Diffidenza. Ormai lo so. Quando fa' così significa che si prepara allo spettacolo della mia incazzatura. Lui provoca di mestiere.

Afferro l'iPad con le dita unte.

Poso la tazza di tè Earl Grey con abbondanti latte e zucchero, ultima vaga suggestione Brit .
Oggi non è giornata da tè verde, devo averlo intuito.

Leggo l'articolo di Colaprico e D'Avanzo:

Ruby, le feste e il Cavaliere

Durante la lettura l'Earl Grey mi si addensa spugnoso nell'esofago.

'Non ti fa ridere?'

Silenzio. Fisso i fiori del vassoio Japanware.

'No'.

Non mi fa per niente ridere. Mi viene da piangere, invece.

Altro squallore. Ancora. Non c'è limite.

Ormai dovrei avere sviluppato gli anticorpi, difese sufficienti a non farmi più ferire da descrizioni dettagliate e morbose dell'uso sistematico delle donne come merce dentro i palazzi del potere nell'Italia degli Anni Dieci.

'Io non ci riesco. E tu perchè ridi?'

'Perchè è surreale! Pittoresco! Te lo immagini il Bunga Bunga?'


Pittoresco? Preferirei che tu dicessi grottesco e inaccettabile, darling.

E non me lo voglio proprio immaginare, il Bunga Bunga.

Dopo lo sgomento e lo scoramento, sento che arriva l'incazzatura.


Perchè nessuno fa nulla?

Perchè gli uomini ridono?


Io rivoglio la mia ironia.




mercoledì 20 ottobre 2010

Ok, spatiniamoci

un modo per non accettare la schiavitù della bellezza perenne, della perfezione, della form over substance:

spatiniamoci con fierezza!

come fanno queste fantastiche donne alpha, che hanno la sfrontatezza di mostrarsi (più o meno) come sono, with all their perfections, with all their imperfections, in un mondo-photoshop.

credo ci si riesca se si ha quello sguardo.







E non c'è bisogno di essere icone-pop.
Mia madre mi insegna: oltre ai geni, ci vuole carattere.
Ma io non ho ancora quello sguardo. Ci sto lavorando...